{"id":1032,"date":"2023-02-20T17:45:13","date_gmt":"2023-02-20T16:45:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.runnertrainer.it\/blog\/?p=1032"},"modified":"2023-03-09T16:53:34","modified_gmt":"2023-03-09T15:53:34","slug":"maraton-de-valencia-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.runnertrainer.it\/blog\/maratona\/maraton-de-valencia-2022\/","title":{"rendered":"Marat\u00f2n De Valencia 2022: un d\u00eda para recordar!"},"content":{"rendered":"\n<p>Eccomi qua, Sonia, 41 anni di leggerezza, di cui gli ultimi 3 e mezzo passati a sgambettare in giro, tra strada, pista e terra.<br>Fino a poco tempo fa lo sport era la cosa pi\u00f9 distante da me, non mi ero mai appassionata allo sforzo fisico, anzi, coltivavo una metodica venerazione per la pigrizia.<br>Poi ad un certo punto decisi che era ora di mettermi in forma: ero rimasta affascinata dalle imprese del mio amico Nicola, che aveva trovato un avvincente trasporto per la corsa e nell\u2019arco di qualche anno era arrivato a partecipare alla leggendaria maratona di New York.<br>Nicola mi diede un ottimo consiglio: \u201cSai che a Caracalla c\u2019\u00e8 una squadra che fa allenamenti di gruppo? Potresti cominciare da l\u00ec. Si chiama <strong>Runner Trainer<\/strong>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br>Da quel momento l\u2019appuntamento in pista con la squadra era diventato per me irrinunciabile: faticavo, s\u00ec, ed ero sempre l\u2019ultima a finire gli esercizi, ma lo stare insieme aveva reso quella fatica una gioia, nonostante i coach ci torturassero con ripetute, affondi e squat.<br>Inoltre, grazie a tutti quegli esercizi, avevo reimparato a muovere le gambe, proprio io che da piccola portavo le scarpe ortopediche a causa delle mie ginocchia storte!<br>Cos\u00ec il mio viaggio nella corsa cominci\u00f2 con una nuova luce\u2026 <strong>che si spense subito a causa del Covid<\/strong>.<br>Negli anni in cui erano state bandite tutte le gare cercai di mantenere una costanza di allenamento anche in solitaria, ma senza il confronto con la competizione non riuscivo a rendermi conto delle mie capacit\u00e0.<br>Come se non bastasse, in un breve momento di quiete pandemica, fui io a star male e a dover rinunciare alla mia prima mezza maratona, la Roma-Ostia.<br>Ma appena le gare tornarono a svolgersi regolarmente, di slancio mi dissi: \u201cSonia, tu non ti iscriverai solo alla Roma-Ostia, tu\u2026 farai la <strong>maratona<\/strong>!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br>E a marzo 2022 ho affrontato la mia prima maratona proprio a Roma, la citt\u00e0 dove sono nata. <br>Ma non \u00e8 questo ci\u00f2 di cui voglio raccontare ora. Quella di cui sto scrivendo oggi \u00e8 una storia incredibile, inimmaginabile, la storia della mia seconda maratona, andata oltre ogni previsione: <strong>Valencia 2022<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Probabilmente come avviene nel parto, i dolori della fatica nel percorrere 42 km si dimenticano in fretta e cos\u00ec, con un\u2019irrefrenabile voglia di fare di pi\u00f9, decisi subito dopo Roma di iscrivermi alla maratona di Valencia del successivo dicembre, insieme proprio al mio amico Nicola: il coronamento di un percorso nato grazie a lui.<br>Il  periodo temporale mi sembrava perfetto per allenarmi, abbastanza lontano dalle vacanze estive; la location era altrettanto invitante: percorso piatto, veloce, temperature ideali.<br>Rimaneva da stabilire quale fosse il mio tempo target: a Roma avevo impiegato 3 ore e 42 minuti, ma senza averlo programmato davvero, mi ero soltanto messa con testardaggine a seguire i cosiddetti <em>pacer<\/em>, coloro che ti accompagnano al traguardo ad un tempo stabilito, scegliendo quelli delle 3 ore e 40, tanto per vedere cosa sarebbe successo: \u201cBrava Sonia, improvvisa la tua prima maratona, ma che ti dice la testa?\u201d<br>Eppure\u2026 ero sopravvissuta! E finalmente avevo realizzato cosa ero in grado di fare.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Cos\u00ec per Valencia avevo deciso di provare a seguire un vero allenamento mirato al cronometro, con l\u2019idea di migliorarmi di qualche minuto\u2026 anche se con molta prudenza, visto che di nuovo, ad ottobre, avevo dovuto rinunciare a mettere le scarpe da corsa per un po\u2019, a causa di problemi di salute.<br>Alla fine avevo decretato che il tempo di 3 ore e 35 minuti poteva essere un obiettivo raggiungibile, ma\u2026 esistevano mai dei <em>pacer <\/em>per quel minutaggio??!! Assolutamente no!<br>Dunque, visto che mi ero abituata a seguire qualcuno in gara, avevo il terrore folle di trovarmi a fare tutto da sola e in terra straniera per giunta! Come rimediare?<br>Poi, all\u2019improvviso mi risuon\u00f2 in testa la voce di Cristina D\u2019Avena, direttamente dagli anni \u201880:   <\/p>\n\n\n\n<p><em>Lo strano braccialetto<\/em><br><em>che indossa sempre Mei<\/em><br><em>\u00e8 il dono di un folletto<\/em><br><em>che \u00e8 sempre accanto a lei\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<figure class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Magica Magica Emi - Cristina D&#039;Avena  (Sigla Completa)\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GLaUe9jKN48?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/figure>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Il braccialetto<\/strong> era la soluzione, per trasformarmi da \u201ctapasciona\u201d a top runner!<br>Li avevo visti indosso ai <em>pacer<\/em>: pezzi di carta avvolti al polso con su scritto tutti gli intertempi, chilometro per chilometro.<br>Con dovizia di particolari, creai il mio bracciale, lo stampai e lo rivestii di scotch per renderlo impermeabile al sudore.<br>Ora ero pronta per affrontare l\u2019imprevedibile: settimana di scarico, biglietto d\u2019aereo in tasca e via, verso nuove e meravigliose avventure, col cuore in gola e, stavolta, <em><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=IW5LrLDXnYE&amp;t=131s\">col peso sul piede davanti<\/a>.<\/em>   <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<hr style=\"margin-top: 45px; margin-bottom: 45px\" class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Quella domenica mattina di dicembre sorprendentemente il sole non era ancora sorto.<br>Eppure, al buio, piccoli gruppi di persone avvolte in buste di plastica cominciavano gi\u00e0 a popolare le strade valenciane. Ridicoli. Ed io con loro, mentre mi avvicinavo agli audaci edifici futuristici della Ciudad de las Artes y las Ciencias.<br>Nel momento in cui arrivai sopra il ponte di partenza, la luce cominci\u00f2 timidamente a farsi strada tra le nubi, esplodendo in un\u2019alba dirompente e bagnando di colore migliaia di corridori, tutti con lo stesso pensiero, lo stesso desiderio folle di essere qualcosa di diverso, qualcosa di eroico per un giorno, un giorno soltanto\u2026 <em>we can be heroes just for one day<\/em>\u2026 <\/p>\n\n\n\n<p>BANG!<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai ho capito che in gara, dopo lo sparo, una parte altamente razionale di me prende il sopravvento e il corpo la segue senza chiedersi niente, cercando di fare tutto quello che c\u2019\u00e8 da fare. La testa comanda, il corpo esegue. Il cuore\u2026 esplode di gioia!<br><strong>E a Valencia ce n\u2019erano di motivi per farsi<\/strong> <strong>trascinare dalla felicit\u00e0. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Era la mia prima esperienza internazionale e subito avevo notato l\u2019incredibile calore, l\u2019entusiasmo che mi circondava, sia da parte dei compagni di viaggio, che da parte della gente fuori: un pubblico numeroso e variopinto, chi mascherato, chi con uno strumento in mano, chi con uno striscione, non c\u2019era un solo centimetro di strada senza qualcuno da fuori che incitava gli atleti chiamandoli per nome,<strong> \u201c\u00a1Vamos Sonia!\u201d.<\/strong><br>Una cosa del genere non l\u2019avevo mai vista: volevo salutare tutti, toccare i vari cartelli e ringraziare ogni persona per l\u2019energia trasmessa, ma cos\u00ec facendo avrei sprecato forze preziose, meglio conservarle.<br>E allora concentrazione: decorata al braccio con una fascia densa di indicazioni, procedevo saltellando e verificando il passo, forse un po\u2019 troppo allegro per i miei programmi, ma il mio corpo non sembrava avere alcuna intenzione di rallentare.<br>Ad ogni bandierina contachilometro facevo<strong> il confronto tra l\u2019orologio e i tempi scritti sul bracciale<\/strong>: ero sempre in anticipo!<br>Questo mi dava ancora pi\u00f9 energia, ma al tempo stesso mi preoccupava: \u201c<em>alla maratona va portato rispetto<\/em>\u201d, l\u2019imprevisto \u00e8 dietro l\u2019angolo, non si pu\u00f2 improvvisare.<br>Nonostante tali pensieri, sembrava che niente mi potesse fermare e anche se ero consapevole che dovevo ancora arrivare al famigerato muro dei 30 km, un\u2019energia positiva mi trascinava e mi travolgeva sempre pi\u00f9. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma all\u2019improvviso\u2026 successe qualcosa nell\u2019ingestione del secondo gel integratore: avevo seguito i tempi che mi ero data per alimentare il corpo e avevo utilizzato prodotti naturali testati in allenamento, nonostante ci\u00f2, appena il dolciastro carico di zuccheri arriv\u00f2 in pancia si scaten\u00f2 una ribellione di tutto il mio fisico\u2026 stavo per ributtare fuori ci\u00f2 che avevo appena immesso dentro!<br>Panico e terrore:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon \u00e8 possibile, se do di stomaco ora \u00e8 finita, <strong>la mia gara \u00e8 finita\u2026\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>Eppure no, non poteva chiudersi tutto cos\u00ec: guardai in faccia il pubblico che si stringeva ai lati della strada, le mani tese, gli striscioni sventolati, le bocche sorridenti\u2026 non potevo mollare proprio in quel momento.<br>Con la forza della disperazione riuscii a dialogare con gli spasmi gastrici e piano piano, passo dopo passo, si quietarono da soli.<br>Ripresi il ritmo, ritrovai la concentrazione e l\u2019ondata di entusiasmo torn\u00f2 prepotentemente a tenermi viva: s\u00ec, ce la potevo ancora fare!<br>Ad un certo punto in lontananza vidi un videowall su cui erano proiettati gli atleti che passavano.<br>Mi venne l\u2019idea insana di cercare la telecamera che dava quella inquadratura e di farmi riprendere in primo piano\u2026 deviai la mia traiettoria per arrivare fin sotto all&#8217;obiettivo, allargando la bocca come per mangiarlo: ero troppo elettrizzata per non farlo!<br>Appena superata la telecamera attraversai un piccolo traguardo.      <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il muro.<\/strong><br>Tutti i libri dicono che a questo punto il corpo sperimenta una carenza di glicogeno e un accumulo di fatica tale che le prestazioni dell\u2019atleta si riducono, perch\u00e9 i segnali d\u2019allarme che arrivano dai centri nervosi ripetono disperatamente una sola richiesta: fermarsi. <br>Un modo per evitare questo effetto \u00e8 quello di fare scorte di carboidrati, cosa che nel mio caso non era avvenuta in maniera ottimale, viste le difficolt\u00e0 gastriche.<br>Eppure\u2026 continuavo a sentirmi in ottima forma, cominciavo, s\u00ec, a percepire le gambe un po\u2019 rigide e doloranti, ma qualcosa, non so cosa, mi portava a spingere ogni passo sempre pi\u00f9 forte: non c\u2019era proprio nessun muro dei 30 km davanti a me!  <\/p>\n\n\n\n<p>Chilometro 35: tempo orologio: 2:56:12 &#8211;&nbsp; tempo braccialetto: 2:57:39.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci potevo credere, stavo addirittura accelerando!<br>Era un sogno, una cosa incredibile, ero cos\u00ec felice che quando vidi un Super Mario sventolare un cartello con scritto <strong>\u201cPUSH HERE FOR POWER UP\u201d<\/strong> allargai di nuovo la mia traiettoria per andarlo a schiaffeggiare: \u201cSIII\u00cc! \u00a1VAMOOOOS!\u201d<br>Saltai gli ultimi ristori perch\u00e9 non volevo fermarmi, non in quel momento, \u201c<em>non mi svegliate, ve ne prego, ma lasciate che io<\/em> viva questo sogno\u2026\u201d<br>Piccola salitella, ultimi &#8220;500 metros&#8221; e i miei piedi balzarono sulla discesa azzurra, un breve ponte che portava dritto al traguardo sospeso sull\u2019acqua della Citt\u00e0 Delle Arti e Delle Scienze.   <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tre ore, trentuno minuti e diciassette secondi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"499\" height=\"623\" src=\"https:\/\/www.runnertrainer.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/valencia.jpg\" alt=\"maratona di valencia\" class=\"wp-image-1038\" srcset=\"https:\/\/www.runnertrainer.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/valencia.jpg 499w, https:\/\/www.runnertrainer.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/valencia-240x300.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 499px) 100vw, 499px\" \/><figcaption>Una tapasciona in vacanza<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u2026non avevo idea che un tempo del genere per la mia et\u00e0 fosse qualificante per partecipare ad una delle cosiddette \u201cmajors\u201d, le maratone delle citt\u00e0 di New York, Boston, Londra, Berlino, Tokyo e Chicago.<br>Cos\u00ec, solo pochi giorni fa, ho strabuzzato gli occhi quando ho letto un\u2019email a me indirizzata con un invito ufficiale a partecipare alla maratona di <strong>Chicago di ottobre 2023! <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Che faccio, vado?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<figure class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"The Blues Brothers - Sweet Home Chicago (Official Audio)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/euJ22UqLD5Y?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/figure>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccomi qua, Sonia, 41 anni di leggerezza, di cui gli ultimi 3 e mezzo passati [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1044,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[172],"tags":[22,175,177,174],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Marat\u00f2n De Valencia 2022: un d\u00eda para recordar! 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